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    September 12

    Il nuovo modo di pensare della nostra generazione

     
    Io sono punk perché sono ribelle e ho le converse sporche
    tu sei emo perché sei  depressoalone... Pictures, Images and Photos e ti tagli le vene
    egli è dark perché è cattivo e si veste di nero
    noi siamo goth perché ci vestiamo come persone del 400' e ci piace il buio
    voi siete metallari perché avete i capelli lunghi e bevete birra 

    essi sono rap perché parlano a rime e indossano vestiti larghi
    July 13

    Credete che facendo così lo siete di più? .-.

    Che schifo, giro e rigiro fra vari blog e mi accorgo che ci sono molte ragazzine che sembrano molto vicine al punk... Ma noto che sono MOLTO lontane... Hanno "Anarchia" di qua "anarchia" di là; come gruppi "Sex pistols, the Distillers, Ramones, The clash, NOFX, Bad Religion, eccetera"; e hanno interventi commemorativi di quel gruppo o leader, interventi dove mettono che vogliono ribellarsi e cose varie... vi faccio una domanda: "Ma credete davvero che mettendo tutte queste cose nel vostro blog, fate si che la gente pensi che voi siate di questo "stile"?" No, perché se è così, io mi sto pisciando addosso dalle risate...
    Ma poi, vedo sempre i soliti nick come: Chiatarrista blablabla, She is a punk rocker, Chitarrista punk, eccetera eccetera (già solo dal nick capisco tutto x°DDD)e vi faccio due domande: "Ma almeno la sapete sunare la chitarra?" e se la suonate: "ma ne avete VERA passione o lo fate perché così così siete più panc?". Seconda domanda: "Ma pensate che il punk sia solo musica, anarchia e ribellione?" Perché se è così state ancora MOOOOOOOLTO lontane ^^"
    Mi sà che non avete capito un cazzo :nono:
    July 08

    Nessun titolo

    Da quanto tempo che non aggiornavo sto blog... E chi c'ha voglia xD ormai non ho più niente di "interessante" da scrivere... Non posso sempre stare lì a "lottare" contro sti ragazzi e ragazze inutili... Sineramente ho perso la voglia di fare un po' di cose... Con questo caldo poi -.- . Essì, sto scrivendo un intervento alla cazzo *-* ma non ho niente da fare e quindi mi cervello per scrivere qualcsosa, anche se è diventato un discorso senza senso quello che sto facendo xD vabbè ù.ù come state tutti quanti? *-* io modestamente me la cavo ù.ù vorrei che qualcuno almeno commentasse scrivendo qualcosa ù.ù
    March 13

    La moda distrugge tutti, e questi tutti, si fanno distruggere non riflettendo...

    Non me ne frega niente se scrivo le stesse cose ma è da quando l'emo è divetata una moda per ragazzi e ragazze dai 10 anni in su, non faccio altro che sentire da molti ragazzi questa voglia di tagliarsi e di morire... A che erano persone sempre felici e con il pensiero di andare avanti nella vita, a che vorrebbero fermarsi adesso perchè dicono che la loro vita fa schifo e cavolate simili... Ma vi rendete conto? Voller morire per stupidate... Ormai, chi segue questa moda emo, per qualsiasi scusa che trova, vorrebbe uccidersi... E in questo caso, vorrei citare una delle frasi di Jim Morrison(chi non lo dovesse sapere, vada a leggersi qualcosa):"Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire."
    Con questa frase, già ho detto tutto...

    Poi, sento in giro voci di ragazzi che adorano la birra... Specialmente da ragazzi e ragazze che dicono di ascoltare la signora Musica, che dicono di essere punk, che dicono di essere metal... Ragazzi, ma stiamo scherzando? Lo volete capire  che, non vi fate né grandi e nemmeno, cosiddettamente, seri, ma vi fate solo stupidi ed imitatori?
    Per colpa di questa mentalità che sta aumentando di mese in mese, non capiscono che c'è certa gente che adorava la birra dal punto di berne sempre un goccino in più, adesso la odia e vorrebbe smettere un goccino alla volta, ma talmente la sua mente è catturata dalla voglia di bere sempre di più, non riesce a diminuire... Alcuni hanno avuto una mente piuttosto forte e, grazie all'aito delle associazioni degli alcolisti anonimi, c'è riuscito ad uscirne, ma, la maggior parte di quelli che ci han tentato, o sono ancora in giro per le strade a bere peggio delle spugne, o han bevuto la loro ultima birra e non si sno più risvegliati...
     
    Un'altra cosa che sento in giro è il fatto che si è in ansia per fumare la propria prima sigaretta... La stessa cosa che ho detto per la birra, vale per il fumo: ma, oltre al fatto di farsi credere metallari, emo, punk, dark e chi più ne ha più ne metta, è anche una questione di sentirsi fighi e "grandi".
    Da una sigaretta al giorno passo a due, poi a tre, poi ancora a quattro e così via... Fino a quando non riesci a smettere di fumare... La tua saluta si riduce a poco, o se vivi ancora per tanti anni, vivrai male, respirerai come se quel respiro fosse l'ultimo... Uno potrebbe pensare che per un po' di fumo non si muore, e invece non è così... Non muori nella maniera più immediata dell' alchool, ma muori lentamente, ogni giorno che passa sarai sempre più con il respiro pesante...
     
    Anche il fatto della droga non è da sottovalutare...
    Molti ragazzi pensano che sia un gioco infilarsi una cannuccia nel naso e insipirare quella polvere bianca che fa sballare e provare sensazioni nuove...
    Oppure infilarsi un ago nelle vene, spingere col pollice il coso per far passare la droga dall'ago fino alle tue vene ... La droga è peggiore dell'alchool e de fumare, ma come ti distrugge la droga, ti distrugge la minima fesseria... "Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo." [Jim Morrison]
    Cerchiamo di non farci distruggere da una stupida moda... "Eravamo in due: io e la droga. Io sono morto, la droga vive ancora". [Jim Morrison]
     
    E non posso fare alto che citare un'altra frase di Jim Morrison inerente a tutto l'intervento: "Se non hai motivo per vivere, non trovarne uno per moririre".
    Riflettete senza farvi influenzare da un chi e da un che cosa!!!!
    February 01

    Articolo "vita da emo" preso dal mensile XL di Repubblica

    Punk e metallari li odiano. Vengono picchiati, insultati, derisi. Accusati di essere depressi, di infliggersi ferite. Sessualmente ambigui, cultori del suicidio. XL li ha seguiti per una settimana. Ecco cosa ci hanno detto. E nel prossimo numero Joe Lally dei Fugazi vi racconterà i primi veri Emo

    L’errore lo faccio subito, quando mi presento dicendo di voler scrivere un articolo sugli emo. Una decina di adolescenti, raggomitolati l’uno accanto all’altro, mi fissano perplessi. Poi, una ragazzina con le punte dei capelli verdi scatta con tono aggressivo: «Se cerchi gli emo non venire da noi. L’emo è una merda». Sghignazzano. Un ragazzo smilzo, con una maglietta del gruppo death metal Cannibal Corpse, fa un rutto. La sua amica non mi guarda in faccia. Dice solo: «Sentito cosa ne pensiamo degli emo?».

    La perdita dell’etica emo delle origini (quando si chiamava emocore per distinguersi dal punk hardcore) è uno dei tanti motivi per cui, oggi, i fan di questo genere musicale vengono denigrati un po’ ovunque; persino dai coetanei che si ritrovano negli stessi luoghi e si vestono in modo simile, ma si sentono diversi: “veri” rispetto a come vengono raccontati dai media. Per questo abbiamo voluto stare con loro tutti i giorni per una settimana intera e non limitarci alla breve durata di un’intervista.

    Ma non solo: la curiosità di conoscere le storie dei ragazzi che ogni pomeriggio, tra le 15.00 e le 20.00, s’incontrano alle chiese gemelle Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Monsanto di Piazza del Popolo, a Roma, è nata soprattutto dopo aver appreso gli episodi di violenza di cui gli emo sono stati vittime in varie parti del mondo. Era dai primi anni 90, quando ci furono scontri tra fazioni avversarie di black metal in Svezia e Norvegia e, in Italia, tra paninari e punk a metà anni 80, che nel panorama delle sottoculture giovanili non si verificava un’ondata di odio di tali dimensioni.

    Le prime avvisaglie emergono già nell’aprile del 2006: l’Encyclopedia Dramatica, l’enciclopedia statunitense di satira online creata sul modello di Wikipedia, istituisce il “National Emo Kid Beat Down Day”, la “Giornata Nazionale di Abbattimento del Ragazzo Emo”. La data prescelta è il 6-6-06. Poi, agli inizi del marzo scorso, in Messico sono cominciati i pestaggi veri. Nelle principali città del Paese sono spuntate ronde organizzate per dare la caccia agli adolescenti con il ciuffo e i jeans attillati.

    Dopo una serie di megarisse e di arresti, la sera del 21 marzo scorso, a Città del Messico, Nayeli è appena scesa in metropolitana. Ha 15 anni. Sei giovani la buttano per terra e la riempiono di calci. Se non fosse intervenuta una donna di passaggio, probabilmente l’avrebbero uccisa. In Messico, gli adolescenti emo sono visti come una minaccia alla virilità del Paese, a causa della loro corporatura esile e del look. Vengono accusati di essere sessualmente ambigui. Si dice che si taglino i polsi. Che siano sempre depressi, che amino isolarsi, che si droghino.

    I genitori sono spaventati dal modo in cui si vestono, dalla musica che ascoltano. Un pensiero che coincide con quello che i media ci hanno propinato da quando il rock esiste. Ed è successo di nuovo il 7 maggio scorso. Hannah Bond, una ragazzina inglese di 13 anni, viene trovata impiccata dai genitori. Ha usato una cravatta. Il suo gruppo preferito erano i My Chemical Romance e frequentava una community emo online. Il 31 agosto, i fan dei My Chemical Romance si riuniscono sotto gli uffici del Daily Mail per protestare dopo che il quotidiano aveva definito gli emo come «una setta che pratica l’autolesionismo e ascolta band che predicano il culto del suicidio».

    Il 12 maggio, in un quartiere popolare di Bucarest, in Romania, Andrada Mocanescu viene trovata riversa sul marciapiede. Aveva 12 anni, il suo gruppo preferito erano i Tokio Hotel. I giornali scrivono che si è suicidata a causa di una loro canzone, paradossalmente intitolata Don’t Jump, “Non saltare”. Qualche mese più tardi, in luglio, la Duma di Stato, la camera bassa del Parlamento russo, annuncia una proposta di legge per contrastare la cultura emo e goth, bandendo la loro presenza dai pubblici uffici. La legislazione include l’emo tra i trend giovanili «portatori di ideologie negative» e «pericolosi per la società russa», alla stregua di naziskin e gruppi politici organizzati.

    Infine, l’Italia, dove il 7 maggio scorso, l’onorevole Antonio De Poli dell’UdC presenta un’interrogazione parlamentare per bandire gli emo, in cui si parla di «una sorta di tribù che online esalta l’autolesionismo», citando però come fonte la poco meno che attendibile Nonciclopedia, parodia grottesca di Wikipedia.

    Quando, il giorno successivo, torniamo in Piazza del Popolo, i ragazzi sono sempre lì: sulle gradinate delle chiese gemelle, anche se una recente ordinanza del sindaco Alemanno proibisce di bivaccare nei luoghi di culto. Kenzo, detto anche Kitty, ha 19 anni, lavora in una ditta di pulizie e, tra poco, trasformerà la Mini di sua madre in una macchina-emo, «a scacchi bianchi e neri». Poi mi racconta qual è la differenza tra i due gruppi che stanno “a piazza”: «A destra ci stanno i brutal e anche le zecche; a sinistra quelli nuovi: gli emo, gli alternativi, le “scene queen” e “scene kid” e le “gothic lolita”. Però spesso ci mescoliamo».

    I giardinetti davanti all’Accademia di Belle Arti di via di Ripetta, invece, sono il territorio dei metallari che si sentono “puri”, qualche dark, punk e naziskin, che qui stranamente convivono con i redskin. A loro non piace stare con quelli di Piazza del Popolo e, di tanto in tanto, ci sono degli scontri. Considerano gli emo solo una deriva modaiola, dei poser (“finti”), dei “montati”.

    Sabrina ha 16 anni, il viso minuto e gli occhi luminosi. Mi spiega come riconoscere un finto emo: «Si veste come te, ma non ascolta la tua stessa musica. Per noi è un insulto perché crediamo in questo stile». «C’è chi è emo mentalmente e chi ha il ciuffo e basta», aggiunge Kenzo. Come tutti i ragazzi del mondo, anche quelli di Piazza del Popolo non vogliono essere “etichettati”. «Qui siamo solo in tre a sapere veramente cos’è stato l’emo e cos’è ora. Oggi il vero emo è morto. Negli anni 80 portava avanti temi etici come la non violenza, la nobiltà d’animo, il romanticismo e valorizzava le emozioni. Poi si è diviso in tre movimenti: l’emocore, il romance e l’effimeral. L’effimeral è la branca dell’emo più pura. Rifiuta l’evoluzione del suono che c’è stata e l’aspetto simile a quello degli skater, per rimanere fedele a ciò che l’emo era negli anni 90: esaltazione della tecnica del musicista, più che del look. Gente come Jimmy Eat World», racconta Saverio, di 17 anni, che studia per diventare pilota aeronautico.

    «I veri emo odiano quelli che oggi si considerano tali perché credono che i My Chemical Romance e band costruite come dARI, Finley e Tokio Hotel appartengano al genere. Però odiare è diventata una moda. La vita dei minorenni oggi si basa sulla necessità di fare a botte». «Meglio non darsi definizioni, altrimenti ti perseguitano», dice Sabrina. Però le differenze esistono: mi raccontano che i brutal/deathcore/grindcore ascoltano vari generi derivati dal metal, che le zecche sono «quelli di sinistra con calzoni larghi che sentono musica militante». Poi ci sono gli emo e gli alternativi, ma alternativi a cosa, non si capisce bene. Semplicemente, «vogliono essere diversi dalla massa».

    Le “scene queen” e i “scene kid”, detti anche “king”, si vestono invece in modo più appariscente rispetto agli emo: il loro stile deriva da alcune modelle statunitensi che dominano il web. Le più famose hanno nomi d’arte come Audrey Kitching e Kiki Kannibal. «Le “scene queen” non sono altro che veline, se la tirano troppo!», racconta Sabrina. Giulia, di 16 anni, è proprio una di loro. Ha capelli lunghissimi grazie alle extension e una frangia rosa shocking. Gira sempre con altre due sue coetanee. Mi spiega che è da pochi anni che gli emo si incontrano qui, ma i gruppi si sfaldano e il ricambio avviene dopo pochi mesi. Una “scene queen”, solitamente, ascolta «Millionaires, Medic Droid, ma anche techno, pop giapponese e i Tokio Hotel».

    Giulia si rende perfettamente conto che le “scene queen” non sono viste di buon occhio: «Non siamo veline, né ragazze facili. Non siamo “emo più colorate”, come è stato detto. Una scene queen è la “regina della scena”, ma solo i vip se la tirano, come Sakon Lightning o Vicky Moss...». Altrove, non va meglio: «Mia madre mi ha anche bruciato le scarpe perché erano troppo vistose. I professori, poi, hanno in testa questo stereotipo che se ti vesti strano ti tagli. Come fanno a non capire che arriva un momento in cui ci si sente diversi da tutto e da tutti e questo è l’unico modo per stare bene? Mia madre quando vede la tv mi dice: “Guarda che bella quella, perché non diventi anche tu una velina? Perché non sei come tutte le altre?”. Noi vogliamo differenziarci dal modello della ragazza che sogna di diventare velina. E i ragazzi qui non vogliono diventare calciatori».

    Sakon, che con Kenzo è uno dei pochi maggiorenni qui, è il più famoso “scene kid”, ma lui naturalmente dice che non è così. Non vuole farsi intervistare né fotografare, ma poi anche lui si mette in posa davanti all’obiettivo e chiede al nostro fotografo se gli può mandare qualche scatto. Sakon si chiama così per via di un ninja della serie anime e manga giapponese Naruto. «Per molte ragazze, a Roma ma anche in tutta Italia, è un essere irraggiungibile. Ha persino dei fan club, ma in realtà è solo un anoressico che non sa mettere in fila due parole di italiano. Si dice che in borsa abbia addirittura cinque spazzole diverse. Probabilmente è diventato famoso solo perché nelle foto su Netlog somiglia al cantante dei Tokio Hotel. Ma tanto oggi i ragazzi usano tutti photoshop per farsi più belli...», mi confida una ragazza.

    Netlog: il territorio virtuale in cui tutti si conoscono prima di incontrarsi dal vivo. Oggi, tra i 15enni, è il più popolare. MySpace o Facebook sono già vecchi. A 15, 16 anni, l’età media dei ragazzi della piazza, tutti hanno sviluppato un forte culto della persona fisica. Più che in ogni altra sottocultura giovanile passano ore a curare l’aspetto, un rituale che, in altri movimenti, era principalmente riservato alle ragazze. I personaggi preferiti da entrambi i sessi sono Hello Kitty, SpongeBob e i toys di tokidoki. Le borsette e gli zaini di femmine e maschi contengono quasi sempre un oggetto indispensabile: la spazzola.

    «Facciamo tutto in casa. Anche i capelli ce li tagliamo da soli, perché non abbiamo soldi. Le extension sono sintetiche; ci sono anche quelle di capelli veri, ma costano troppo. Le altre puoi trovarle anche a un euro l’una: le compri in negozio e poi te le fai mettere dal parrucchiere, così risparmi», spiega Veronica. Pochissimi possono contare su famiglie benestanti, quasi tutti provengono da quartieri periferici, molti da fuori Roma, da paesi distanti ore di autobus, il mezzo più usato perché nessuno ha la patente.

    C’è addirittura chi viene appositamente da altre regioni: del resto in Italia questo è il cuore della scena. Ma i generi e i sottogeneri, in piazza, sono moltissimi e pare che ogni giorno ne nascano di nuovi: «Alla fine non esiste uno stile vero e proprio: se mi piace una cosa, la metto. Ma c’è gente che questo non lo accetta, come i truzzi», spiega Sabrina. Appunto, i truzzi: i ragazzi di borgata rasati con la tuta da ginnastica, la canottiera aderente e il cappellino da baseball. Ascoltano musica house. Qui alcuni sono stati aggrediti da loro ma niente di davvero grave è accaduto.

    I problemi più seri di intolleranza, oltre che a scuola e “al paese”, avvengono in famiglia. «Io sono stato cacciato dalla comitiva perché mi vestivo da emo e mi facevo gli spike (i capelli a punta, ndr). Non seguo nessuna ideologia, mi piace solo lo stile. Ecco perché sono alternativo», afferma, deciso, Kenzo. «Io sono originaria del sud», confida Sabrina, «e ogni volta che torno “giù” la gente rimane scioccata. Mi chiede se ho dei problemi. Ma ne ho come tutti. Quando mi deprimo, ascolto musica “screamo” (la corrente più epica e “urlata” dell’emo, ndr): è come se anche tu urlassi al mondo».

    La depressione. La sofferenza. In pochi sanno spiegare perché si sentono così. E quasi tutti negano di essere emo. Dicono che esserlo oggi è «infamante», per via dell’autolesionismo, del fatto che gli emo vengono considerati omosessuali. Una ragazza, però, arriva al punto più degli altri: «I genitori si spaventano se il figlio compra una cintura con gli spuntoni, però non gli parlano mai. Ci sono genitori che sono sempre fuori casa. Più della metà dei ragazzi che stanno qui sono bisex o gay, ma non lo dicono perché per loro è ancora troppo difficile ammetterlo».

    L’unico a non aver problemi è Marco, 16 anni. Ha appena fatto il piercing alla lingua e fa fatica a parlare: «In metro mi hanno insultato, mi hanno urlato “emo di merda, frocio, dammi una lametta”. I ragazzi hanno paura a dire la verità. Io stesso ho passato una fase in cui facevo finta che mi piacessero le ragazze: temevo che mi giudicassero e poi ci sono persone che, se lo dici, ti picchiano». Marco racconta anche che a scuola qualche insegnante si è interessato a lui e lo ha indirizzato allo psicologo dell’istituto. «Un’ideologia di fondo non c’è: l’emo è più sensibile degli altri, prova le emozioni in modo amplificato, più profondo e le prende più seriamente. Le canzoni dicono “quella stronza mi ha lasciato”, oppure “ti amo, vieni da me”», spiega.

    Sakura, di 15 anni, alza le spalle quando le si chiede se sia vero che i ragazzi, qui, siano bisex o gay. «Parecchie volte mi è capitato che mi piacessero le femmine. Embè? Se non provi non puoi sapere cosa sei: etero, gay, bisex...», dice. «Il messaggio dell’emo è principalmente la tolleranza, l’amicizia, ma non c’è veramente altro sotto», aggiunge Cristina. Niente politica o temi sociali, insomma. «La politica?», rispondono, quasi tutti, con un po’ di titubanza, «non è interessante».

    Riguardo all’autolesionismo, nessuno prende troppo seriamente l’argomento. «Alcuni si tagliano e se ne vantano. Pubblicano le foto con le ferite su Netlog. Ormai è una moda, ma non si fanno male davvero. Di autolesionisti veri ce ne sono pochissimi e hanno seri problemi. Gli emo autentici si mettono i guanti per coprire le ferite, non ne fanno sfoggio. Hanno paura di essere discriminati. L’emo, invece, non discrimina nessuno», racconta Nicoletta, di 15 anni. «La musica non c’entra: se così fosse, qualsiasi messaggio potrebbe influenzare una persona a commettere atti stupidi. Ma come puoi vedere, qui c’è più di un emo allegro...».

    Nicoletta dice il vero. Solo un’esigua minoranza, però, è al corrente degli episodi di intolleranza che hanno colpito gli emo in altri paesi, dei suicidi, dei provvedimenti nei loro confronti. Quando gli fai vedere le notizie stampate da Internet, guardano i ragazzi nelle foto e fanno commenti su chi è carino e chi no. Non sembrano preoccupati, né sanno spiegarti bene il perché di tanto odio. Le giornate degli adolescenti di Piazza del Popolo scorrono veloci. Stanno seduti sulle gradinate, passeggiano per il Corso, vanno a comprare Coca-Cola al negozio che chiamano “99”, perché tutto costa 99 centesimi.

    Ogni tanto qualcuno arriva di corsa gridando, con un enorme sacchetto di caramelle gommose che offre a tutti. Scherzano e ridono, come ogni ragazzo di quell’età dovrebbe fare. Solo in pochi pensano al futuro, ma c’è chi sogna già di diventare avvocato, «perché così si possono guadagnare tanti soldi e mettere la gente con le spalle al muro», chi vuole fare il fotografo e chi vende scaldabagni ed è soddisfatto così. E quando gli domandi che cosa succederà quando tutto quello che stanno vivendo ora finirà, ti rispondono che «ci sarà sempre qualcuno che si sveglierà alla mattina e deciderà di diventare qualcosa. Magari non saranno emo, ma qualcos’altro».

    Poco prima, Saverio aveva detto: «So che un giorno dovrò cambiare. Non potrò lavorare vestito così. Ma non sono triste, perché quando avrò trenta o quarant’anni sarò una persona tollerante. E se vedrò una ragazza con i capelli tinti di fucsia, sorriderò». Intanto, nei bagni del bar accanto al cinema Metropolitan, in via del Corso, le pareti si riempiono ogni giorno di più di scritte. La più grande dice: “Emo Is Love”.
    January 30

    DOBBIAMO FARE QUALCOSA!!!

    Ragazzi, dobbiamo fare qualcosa contro questa moda del cavolo che sta distruggendo milioni e milioni di ragazzini deficienti.. Specialmente quelli che si credono emo e per questo si tagliano e dicono di essere depressi... Oppure quelle ragazzine che fan finta di puntarsi una pistola in testa come fa Billie Joe Armstrong nel video "American idiot" (tra l'altro che, mi dispiace dirlo, i green day siano andati di moda perchè hanno influenzato gruppi come i sum 41 e Avril Lavigne e perchè sono stati citati dai tokio hotel[il quale cantante dice di essere un loro fan e che la sua canzone preferita sia Boulevard of brouken dreams], dai finley e compagnia "cantando, )e per quale motivo lo fanno? Per il semplice fatto di far vedere che sono punk e che sono coraggiosi e minchiatine varie... Comunque, ritorniamo all'argomento senza allargarci troppo nel motivi di questa gente demente...
    Ricomincio da capo: ragazzi, dobbiamo fare qualcosa contro questa moda del cavolo che fa credere a milioni e milioni di adolescenti, di essere qualcosa che non sono...
    Innannzitutto con il fatto che si credono punk (non sanno nemmeno cosa significhi la parola punk in italiano perchè sono così intelligenti, da non leggere il significato sul vocabolario di inglese ._.)... Non so, dobbiamo ribbellarci specialmente con chi ha lanciato questa moda cretina(Avril lavigne) e chi ha continuato a rafforzarla(Finley, Paramore, ecc) specialmente perchè, dà fastidio che si credino punk quando non sanno nemmeno chi siano i gruppi fondatori di questo movimento, i vari tipi di punk, si credono anarchici non avendo la minima idea di cosa sia il movimento anarco-punk, cosa significhi principalmente essere punk, perchè magari hanno preso a legnate un compagno e/o hanno fatto qualche atto di vandalismo, ecc...
    Poi col fatto che si credono emo ( e nemmeno sanno che emo viene da emocore/screamo e non da emotional ._.[che poi emotional è una maniera per prenderli per il sedere ma siccome la moda dice che proviene da emotional, tutti dicono che proviene da emotional ._.]). Sinceramente, a me non me ne frega niente di questa parte, solo che mi interessa per il fatto che, alcuni fra ragazzi e ragazze, diventano autolesionisti solo perchè seguono questa moda-movimento...
    Poi ci sono quelli che si credono metallari perchè ascoltano qualche canzone metal(ti sanno nominare solo metallica, slayer, iron maiden,e altri), perchè hanno amici che seguono questo movimento, perchè a loro piace un giubbotto di pelle nero con qualche borchia. E la cosa di questi "metallari" è che dicono imperterriti che odiano la musica commerciale non sapendo che la musica metal sia qualcosa di commerciale però non conosciuto...
    Poi ancora quelli che si credono gothic e/o dark solo perchè piacciono i posti oscuri e piace loro vestirsi di nero e non sanno nemmeno il nome di un gruppo black- metal ._.(non voglio stare ad elencare tutto, ma solo una parte per farvi rendere conto in che situazione di merda siamo)...
    Quindi: FACCIAMO QUALCOSA CONTRO QUESTA MODA CHE CI STA ROVINANDO!!!!!!!!!!
    January 19

    Mi sono rotta le scatole -.-'

    Mi sono rotta le scatole di questa moda del cavolo che hanno lanciato Avril lavigne e i Tokio hotel ( sono loro i fondatori -.-').
    Ma poi, la cosa che mi ha rotto di più le scatole, è il fatto che la maggiorparte di chi si crede qualcosa, ti nomina gruppi che sono realmente di quel genere anche se non conosce  neanche una canzone! Un esempio molto pratico, è quello dei metallica: ti dicono che sono dei/delle fan dei metallica e appena fai sentire loro: o muster of puppets o one o notthing else metter(quelle più famose) non sanno nemmeno di chi siano queste canzoni...
    Oppure c'è chi sicrede di quel genere perchè ascolta qualche canzone di qualche gruppo appunto di quel genere(però solo i gruppi più famisi -.-). Poi ci sono quei dementi che si credono di quel genere perchè hanno degli amici così -.-'.
    Ma poi, la cosa che non riesco a capire, è che sono convinti/e di essere diversi/e da tutto e tutti, quando invece sono uguali/e alla massa... Molte nabbe si mettono questa famosa frase di Emily The Strange: "mi guardate male perchè sono diversa, io vi guardo e rido perchè siete tutti uguali" solo per farsi credere "diversi" -.-'.
    Tutti i poser, dicono e affermano di odiare: i truzzi, chi segue la moda, i poser, chi copia, chi imita e chii si vuol far credere qualcosa. La cosa che non vuole entrare loro nel cervello, è che si auto-odiano, ma siccome la moda dice di odiare queste categorie e di sentirsi diversi, tutti la seguono -.-'.
    Ci sono moltissime altre cose su questi esserini deficienti, ma siccome non mi ne frega niente, non le so.. Mi danno solo fastidio i loro atteggiamenti da persone " diverse","incomprese", "abbandonate", "autolesioniste"( e poi neanche si sanno appoggiare un coltello in bocca mentre mangiano -.-) e altre cazzate varie...
    La migliore cosa è che sta moda finisca al più presto... Mi sono veramente rotta -.-'
    January 02

    Bah -.-'

    C'è chi dice di essere punk per:

    1)Perchè indossano qualcosa di borchiato

    2) Solo per il gusto di essere definito/a diverso/a dagli altri

    3)Solo perchè hanno fumato una sigaretta e hanno bevuto un po' di birra(guardare il loro atteggiamento)

    4)Perchè ascoltano una o al massimo 5 canzoni di un gruppo che è punk

    5)Per "ribellarsi" dei propri problemi perchè il ragazzo o la ragazza che gli/le piace non lo/la vuole

    6)Perchè hanno degli amici così e allora si credono automaticamente tali

    7)Perché piace loro un tipo di cresta e allora si sentono automaticamente punk

    8)basta che conoscono di fama che un gruppo è punk e lo ascoltano, si credono automaticamente tali -.-'

    9) Perché hanno dato fuoco a qualcosa o hanno distrutto qualcosa

    December 29

    Aspetto blog cambiato

    Buonasera a tutti :D
    Ho deciso di cambiare aspetto del blog.. è vero, dal dark sono passata al punk(mi potreste prendere per bimbaminchia ma non è così)perchè diciamo che ero in una di quelle fasi in cui ci si crede qualcosa non avendo la minima idea di cosa sia(sì, sò cosa è il dark, ma non lo sono e non lo ero)ora mi stareste dicendo: "se dici che non eri dark, allora perchè hai cambiato facendolo diventare punk il blog?" ti rispondo subito: allora, ho cambiato i blog in punk non perchè mi credo tale(io non mi ci credo punk -_-)ma perchè mi piace il modo di pensare, la musica, il modo di comportarsi con se stessi e con gli altri, la semplicità della gente che segue qesta corrente e altro.. Tutto qui.. Pensatemi come vi pare.. Ma io vi assicuro che non sono una di quelle bimbettine del cazzo che si credono punk solo perchè ascoltano un gruppo oppure perchè ascoltano qualche cazone CHE SIA CHIARO...
    Passo che chiudo.. Ciao
    December 24

    Questa me la devo proprio segnare XD

    Molti e molte bimbettine del cavolo, credono e affermano che il punk sia solo ribellione e menefreghismo in confronto degli altri, quindi:
     
    la mamma non mi vuole comprare la macchina e io le ho sclerato dietro, ora sono punk :D
     
    l'altra volta mia madre mi ha detto che non mi può comprare la chitarra, le ho detto una miriade di parolacce dietro, quindi sono punk :D
     

    La mamma ha fatto gli gnocchi e io l'ho dannata perché volevo gli spaghetti, ora sono punk :D

    l'altra volta ho preso a pugni il mio compagno, quindi sono punk :D

    e io ho preso a pugni un cactus che mi aveva guardata, ora sono punk :D

    l'altro giorno una mia compagna ha sparlato alle spalle, allora io le ho detto il doppio di quello che ha detto nei miei confronti per ribbellarmi, quindi sono punk :D

    l'altra volta ho mandato a quel paese il vigile urbano perchè ho attraversato la strada con il semaforo rosso, ora sono punk :D

    Ma per favore...

    non mi sto inventando tutto.. e per confermarlo, andate qui:

    http://bambolacattiva.spaces.live.com/blog/cns!3E10C074E6AB9BD7!2564.entry

    December 23

    PER COLPA VOSTRA! CAZZO!


    Per colpa di:

    il punk è definitivamente morto...( i green day fanno una piccola eccezione).

    November 25

    Lista dei gruppi che stanno diventando da poser(e che sono già da poser):S

    iron maiden
    metallica;
    guns'n roses;
    nightwish;
    bullet for my valntine;
    system of a down;
    evanescence;
    nirvana;
    slayer;
    slipknot;
    led zeppelin;
    sex pistols;
    sonata arctica;
    ramones;
    queen;
    dragonfroce;
    (me ne verranno altri)questi sono i principali, ovviamente, misarò scordata qualcosa:per favore ditemi cosa
    se non ho inserito alcuni gruppi come: escape the fate, paramore, tokio hotel, lafee, cinema bizarre ecc ecc... È perchè sono già da poser e quindi non sono mai stati da seri
    November 21

    La moda di avril Lavigne :S

    Ma vi rendete conto? Avril Lavigne ha lanciato una sua moda(non mi ricordo il nome ma tanto non mi interessa xD)che comprende: teschi, borchie, strisce, schacchi, ecc..ecc... Ci mancava solo questa... Siccome ci sono fin troppi pochi poser ingiro, tanto da farli aumentare.. Bah...

    avril lavigne: copiona del cavolo U_U

    Avril Lavigne plagia i "Rubinoos":
      
    Avril Lavigne copia i green day:
      
    Avril Lavigne cerca di imitare Billie Joe Armstrong in basket case(che merda):  
    È UN PALO!
     
    Avril Lavigne plagia i my camical romance:
      
    Avril Lavigne plagia i blink 182:
         
    Avril Lavigne plagia i Peaches:
      
    Non stai esagerando un pò troppo?

    :S

    Oddio, sono a corto di idee.. Datemi qualche idea per i prossimi interventi... Non so proprio che cosa scrivere :S grazie in anticipo :D
    November 04

    SCANDALOSO! :O

    NON DITE CHE I GEMELLI KAULITZ(KAZZULIN PER GLI"AMICI")NON SONO GAY PERCHÈ HO LE PROVE:
     
    BillTomVasca
    Tokiohotel-gay
    anche se sono fratelli, queste cose non si fanno!
    October 28

    Domanda..RISPONDETE TUTTI!!!!

    MA CHE CAVOLO DI INTERVENTI DEVO FARE NEL MIO BLOG AFFINCHÈ QUALCUNO ENTRI E LASCI ALMENO UN COMMENTO???
    October 23

    senza parole .-.

    Ragazzi non è possibile...tutta la musica SERIA con sta moda del cazzo si sta trasformando in musica per tutti quelli che si credono:dark;emo,punk;metallaro ecc..
    vi faccio alcuni esempi:
    iron maiden; metallica; guns'n roses; nightwish; bullet for my valntine; system of a down; evanescence; nirvana; slayer; slipknot; led zeppelin; sex pistols; e altri che non mi vengono in mente xD
    È una vergogna!

    Perchè?

    Perchè essere infelici quando non si ha qualcuno da amare?
    Perchè sentirsi tristi quando si viene rifiutati?
    Perchè sentirsi depressi se quella persona non ci ama?
    Perchè volere a tutti i costi una persona da amare?Solo per prio?
    Perchè si cerca di apparire e non far vedere quello che si è ad una persona che ci piace?
    Perchè si deve soffrire per amore?
    L'unica e sola risposta è: "Non bisogna dare troppa importanza all'amore...tanto un giorno,prima o poi,arriverà..."

    ©copyright by  Punk murderer of poser

     
     
     
     
     
    October 15

    AUGURI!!

    Anche se non è nel tema del mio blog,vorrei fare gli auguri ad una persona molto speciale,che nelle situazioni di difficotà mi ha sempre aiutato(è la verità U_U)
    concludo dicendo:
    Auguri Helen!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 14 anni sono troppi,quindi non mi muorire di vecchiaia xD
     
     

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    AUGURIII!!!